Servizio di informazione, ricerca di informazioni, consigli tecnici, risparmio energetico, impianti panelli solari, analisi di investimento, reperimento delle migliori offerte per auto, abitazioni, indagini, inchieste di mercato, sondaggi, servizio informazioni globale per famiglie, pareri legali, professionisti e aziende, ottimizzazione siti web, servizi di pubblicità su internet (creazione campagne adword's e facebook), redazione comunicati stampa mirati, realizzazione video ricordo, eventi in italia, consulenze

Aggregatore di feed

carta, forbice...

Ridere.it - 59 min 55 sec fa
per vederlo più grande cliccaci su

Prima pietra

Ridere.it - 59 min 55 sec fa
La prima pietra...
per vederla più grande cliccaci sopra 

Le mucche

Ridere.it - 59 min 55 sec fa
Vignetta di Ciaci Kinder

Un giallo estivo

Ridere.it - 59 min 55 sec fa
Un giallo estivo, per ingrandire cliccaci su

cervelli

Ridere.it - 59 min 55 sec fa
clicca per vedere più grande

lobby umana

Ridere.it - 59 min 55 sec fa
clicca ci su per ingrandirla

fico e la poltrona

Ridere.it - 59 min 55 sec fa
Fico e la sua poltrona

per vederla grande cliccaci su...

repubblica del alvoro

Ridere.it - 59 min 55 sec fa
Clicca sull'immagine per ingrandirla

Choose Water, la bottiglia biodegradabile in venti giorni

People for Planet - 3 ore 3 min fa

Oggi vi presentiamo Choose Water’s Plastic-less Bottle una campagna crowdfunding su Indiegogo che sta riscuotendo grande successo e ha già raggiunto e superato l’obiettivo prefissato di  25mila sterline (all’incirca 28 mila €), iniziata da James Longcroft l’inventore britannico della bottiglia d’acqua monouso senza plastica che può decomporsi entro tre settimane.

CONTINUA A LEGGERE SU THEMARSICANBEAR.COM

 

The post Choose Water, la bottiglia biodegradabile in venti giorni appeared first on PeopleForPlanet.

Le 6 diete più assurde (e pericolose)

People for Planet - 3 ore 6 min fa

Molte delle diete pubblicizzate su Internet non solo sono assurde e deliranti ma addirittura pericolose per la salute di chi le attua.

L’unico vantaggio è quello economico per chi le propone, che si tratti di libri, tisane, preparati, ecc.

Certo è che a farsi un giro nel Web si scopre che il mondo delle diete è ampio e variegato e se alcune sono decisamente pericolose e disequilibrate, altre sono solo sconcertanti,  altre ancora divertenti perché magari, perché no, funzionano…

Vediamone alcune:

1 – La dieta visiva
Prima di sedersi a tavola bisogna indossare occhiali dalle lenti azzurre. Il colore azzurro smorza il giallo e il rosso degli alimenti rendendoli così meno appetitosi e quindi inducendo la persona a mangiare di meno. Innocua.

2 – Senza olfatto
Prima di iniziare a mangiare ci si tappa il naso per non sentire l’odore del cibo. Anche in questo caso si inibisce un po’ il gusto e si smette di mangiare appena sazi. Se ci pensate è quello che ci accade quando siamo raffreddati: il cibo non ha sapore e quindi è meno appetibile. Innocua.

E fin qui tutto bene, in fondo mettersi occhiali colorati o tapparsi il naso non procura un gran danno se non alla nostra immagine quando andiamo al ristorante, e in fondo perdere peso val bene una figuraccia.

Più andiamo avanti nella ricerca, però, e più incontriamo soluzioni che sono anche pericolose come ad esempio:

3 – La dieta del batuffolo di cotone
Prevede di mangiare cinque batuffoli di cotone (o di carta di giornale) precedentemente immersi in un succo o in un frullato. L’idea è che il cotone riempie lo stomaco e passa la sensazione di fame e quindi si dimagrisce. Può anche darsi… ma qualcuno dovrebbe spiegare a chi la propone che né il cotone, né la carta da giornale sono commestibili e anche senza essere specialisti della materia si può immaginare che alla lunga, e forse anche alla corta, una dieta di questo genere provochi danni allo stomaco o all’intestino.

4 – La dieta del gelato
Prevede di mangiare 3 kg di gelato al giorno. Preferibilmente da farsi in estate, ché in inverno si rischia l’assideramento interno. Che sia una dieta completamente sconclusionata da punto di vista nutrizionale appare evidente.

Altre diete del genere prevedono per esempio l’ingestione di un chilo di ghiaccio al giorno, o l’assunzione di soli liquidi: frullati proteici, estratti o anche sola acqua.

Questi “regimi alimentari”, chiamati anche “detox”, sono di solito estremamente efficaci nel breve periodo, fanno dimagrire molto in pochi giorni con una controindicazione non da poco: nello stesso breve periodo i chili persi si riprendono e di solito anche con qualche interesse.

Poi ci sono le pratiche alimentari decisamente pericolose, in particolare:

5 – La dieta della Tenia
La leggenda racconta che questa “pratica” sia stata la responsabile del forte dimagramento in pochissimi mesi di Maria Callas. Pare che la cantante lirica abbia ingerito una Tenia (il verme solitario) da una coppa di champagne. Il parassita si attaccò così alle pareti intestinali “mangiando” tutto quello che arrivava, impedendone l’assorbimento da parte dell’organismo.

E’ estremamente pericoloso ingerire un parassita come la Tenia. Nausea, stanchezza, diarrea o costipazione sono alcuni degli effetti di questa strana ospitalità, e ancora peggio: se le larve arrivano al cervello i danni possono essere davvero gravi, basti pensare che la neurocisticercosi – l’infezione causata dalla Tenia – è responsabile del 30% dei casi di epilessia in Asia e Africa (http://www.who.int/en/news-room/fact-sheets/detail/taeniasis-cysticercosis)

In conclusione, se le altre non funzionano potete provare:

6 – La dieta della preghiera
Cioè, bisogna pregare ogni giorno che si perda peso. E non mangiare mentre si prega, ovviamente.

 

 

The post Le 6 diete più assurde (e pericolose) appeared first on PeopleForPlanet.

Piccolo spazio di relax quotidiano

People for Planet - 5 ore 6 min fa

Un drone filma un paio di balene grigie in migrazione mentre si corteggiano e vengono affiancate da un gruppo giocoso di pacifici delfini dai lati bianchi. I delfini saltano e “surfano” davanti ai due animali da 30 tonnellate. Nel frattempo, le balene, apparentemente divertite dall’attenzione dei delfini, girano e nuotano il “dorso”. Se si pensa che quasi 1.000 delfini e balene muoiono ogni giorno, in tutto il mondo, per mano dell’uomo, è plausibile pensabile che questo è uno spettacolo imperdibile.

The post Piccolo spazio di relax quotidiano appeared first on PeopleForPlanet.

I porti chiudono ma sempre più italiani aprono le loro case

People for Planet - 5 ore 36 min fa

È un’altra Italia quella raccontata dai dati di Refugees Welcome. L’associazione che promuove l’accoglienza in famiglia dei rifugiati negli ultimi otto giorni ha registrato un aumento di oltre l’80% nelle iscrizioni alla piattaforma. «È come se avessimo assistito ad un’esplosione della società civile. Tra le motivazioni per cui decidono di fare questo passo, molti riportano il bisogno di attivarsi in un momento di fortissima chiusura da parte del governo», spiega Fabiana Musicco, Presidente di Refugees Welcome Italia, che oltre all’aumento delle iscrizioni ha ricevuto anche un forte incremento nella richiesta di volontariato.

CONTINUA A LEGGERE SU VITA.IT

The post I porti chiudono ma sempre più italiani aprono le loro case appeared first on PeopleForPlanet.

Donald Trump vuole diventare l’Erode dei tempi moderni?

People for Planet - 5 ore 59 min fa
Al confine con il Messico, da indicazioni dell’amministrazione Trump, le guardie di frontiera per giorni hanno separato i bambini messicani dai genitori senza documenti. Diversi reportage raccontano che i bambini vengono lasciati da soli in gabbie di ferro, numerati (ci sono foto di bimbi con un numero appiccicato sul braccio) e lasciati lì, soli, senza parenti, per essere mandati in centri detentivi appositi, in attesa di decidere se saranno o meno rimpatriati. E’ di poche ore fa la notizia che Trump ha optato per fare marcia indietro, dopo le prese di posizione di molti politici e della società civile, firmando un decreto esecutivo che prevede che minori e genitori rimangano assieme, ma che pare non dia indicazioni maggiori, soprattutto per i bambini già detenuti, più di duemila. Diversi articoli raccontano che i militari stanno continuando a organizzare veri e propri campi di detenzione. C’è una registrazione audio, che sconsiglio di ascoltare ai deboli di cuore, in cui si sentono questi bambini piangere terrorizzati e i funzionari scherzare dicendo “c’è un concerto, qui!”. Trump è un mostro, ma anche chi mette in pratica le sue indicazioni dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza. Torna in mente “La zona grigia” di cui parlava Primo Levi, quella che lui vide crearsi quando era prigioniero in lager: quella zona intermedia di collaborazionisti, di persone che, per salvarsi in qualche modo o ottenere un piccolo vantaggio, non protestano ma si adeguano ai diktat e aiutano i peggiori uomini del mondo a mettere in atto i loro piani. Probabilmente, come anche Levi faceva notare, sono comportamenti che l’animo umano è tentato di produrre in tutte quelle situazioni collettive in cui un vertice ha il potere e comanda e una base deve ubbidire. Ma quello che si capisce anche è che senza questa zona grigia nessun mostro avrebbe potere. Senza persone che accettano come fosse una cosa ineluttabile ciò che accade, o che si adeguano ai comandi di un superiore che chiede di fare qualcosa che va contro tutte le leggi e l’umana pietà, queste cose non succederebbero. Una delle più grandi prerogative dell’essere umano è la possibilità di scegliere coscientemente come comportarsi. Se questa scelta non viene esercitata, seguire la massa, il gregge o il capobranco più potente ci avvicina sempre di più agli animali. Anzi, più correttamente: a robot senza coscienza.

The post Donald Trump vuole diventare l’Erode dei tempi moderni? appeared first on PeopleForPlanet.

Autobus gratuiti in Estonia

People for Planet - Ven, 06/22/2018 - 09:36

Non solo turismo, bellezze naturali e patrimonio culturale: l’Estonia è nota anche per la spinta costante alla digitalizzazione e all’innovazione, che nel 2013 ha convinto la capitale, Tallinn, ad avviare una sperimentazione per rendere gratuita l’intera rete di trasporto pubblico. Un provvedimento che ha riscosso un grande successo, contribuendo a ridurre traffico, inquinamento e incidenti, e che ha spinto il governo ad allargare la sperimentazione all’intero Stato.

CONTINUA A LEGGERE SU LASTAMPA.IT

 

The post Autobus gratuiti in Estonia appeared first on PeopleForPlanet.

Si può finalmente vendere l’energia autoprodotta

People for Planet - Ven, 06/22/2018 - 09:19

Stanotte il Parlamento Europeo ed il Consiglio UE – l’altro co-legislatore europeo – hanno raggiunto l’accordo sulla direttiva per le energie rinnovabili che guiderà lo sviluppo del settore fra il 2020 ed il 2030. Il target di rinnovabili da raggiungere a livello UE entro quella data è pari al 32%, con la possibilità di alzarlo ulteriormente (ma non di abbassarlo) nel 2023. Un ottimo risultato, dato che sia la proposta legislativa della Commissione Europea sia la posizione iniziale del Consiglio UE erano ferme ad un misero 27%.
La direttiva riconosce il diritto dei cittadini e delle comunità per l’energia ad autoprodurre, autoconsumare, stoccare l’energia rinnovabile, e a vendere quella in eccesso ad un prezzo pari come minimo al valore di mercato.

CONTINUA A LEGGERE SU ECQUOLOGIA

 

The post Si può finalmente vendere l’energia autoprodotta appeared first on PeopleForPlanet.

Le ricette di Angela Labellarte: biscotti della mamma

People for Planet - Ven, 06/22/2018 - 03:31

Ingredienti

Farina 500 gr.
Zucchero semintegrale 150 gr + zucchero per spolverizzare
Olio EVO 100 gr.
Uova 2
Latte tiepido 100 ml.
Lievito per dolci 1 bustina (14/16 gr)
Buccia di 1 limone non trattato


Preparazione

Mescolate la farina setacciata con lo zucchero e con il lievito e ponete il tutto su una spianatoia. Aggiungete la buccia del limone non trattato e fatta una fontana al centro aggiungete l’olio e le uova. Iniziate a mescolare e man mano aggiungete il latte tiepido fino a ottenere un impasto omogeneo senza comunque lavorarlo troppo.
Date ai biscotti la forma che preferite (qui abbiamo prima fatto dei salsicciotti e poi li abbiamo tagliati in pezzi da 2 cm e leggermente schiacciati). Mettete i biscotti su una teglia da forno. Spennellateli con latte freddo e spolverizzateli con lo zucchero semintegrale.
Infornate in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti.
Questi biscotti sono perfetti per la prima colazione o per la merenda dei bambini e si conservano a lungo in una scatola di latta o in un vaso di vetro.

N.B.: al posto dell’olio si può utilizzare il burro.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Ph: Angela Prati

The post Le ricette di Angela Labellarte: biscotti della mamma appeared first on PeopleForPlanet.

Cannabis “legale” e “terapeutica”: facciamo chiarezza

People for Planet - Ven, 06/22/2018 - 03:01

Sono parole di Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona.

“Tanta confusione a danno dei pazienti. Va puntualizzato che solo nelle farmacie si possono trovare medicinali e preparati curativi a base di cannabis: attenzione alle proposte poco chiare o ingannevoli”. Sono queste le parole con cui Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani) Verona, punta a distinguere le forme commerciali di canapa “di recente liberalizzazione che non presentano alcuna specificità di carattere farmaceutico ad uso medico”, la cosiddetta canapa light, “dalle varietà botaniche della pianta che possono avere effetti terapeutici/curativi”. E ribadisce che “la cannabis medicinale può essere erogata esclusivamente dalle farmacie ospedaliere e di comunità capillarmente distribuite sul territorio”, mentre “la cannabis acquistabile fuori dal canale delle farmacie non ha alcun effetto terapeutico definito”.

Thc e Cbd, nella cannabis terapeutica concentrazioni più alte
“Fare chiarezza sui preparati a base di cannabis ad azione terapeutica e sulla loro dispensazione è un nostro dovere, in primis per non creare false aspettative o insinuare dubbi nei pazienti veramente bisognosi di cure e nelle loro famiglie che vivono quotidianamente drammi reali”, continua Capri. “Una prima puntualizzazione deve essere fatta in merito alla concentrazione dei principi attivi quali il Thc (tetraidrocannabinolo) e Cbd (cannabidiolo), presenti in concentrazioni utili all’attività terapeutica solo nei medicinali. Infatti, mentre nei prodotti commercializzati nei punti vendita di recente apertura la concentrazione di Thc deve essere per legge inferiore allo 0,6%, nei medicinali preparati nelle farmacie la concentrazione è compresa mediamente tra 7 e 22% e la concentrazione di Cbd (cannabidiolo) raggiunge il 10%”. Non solo. Va inoltre precisato, continua la vicepresidente di Federfarma Verona, che “il rapporto Thc/Cbd nelle specie a uso medicinale è variabile, cosicché il medico può avere facoltà di specificare al farmacista che realizza il medicinale la composizione in Thc e Cbd in base all’effetto terapeutico che desidera ottenere per il singolo paziente”.

Cannabis terapeutica, ecco chi può avere la prescrizione
“L’uso medico della cannabis costituisce un trattamento sintomatico di supporto ai trattamenti standard come nei casi di sclerosi multipla per il trattamento della spasticità e in poche altre ben definite gravi patologie”, conclude Capri. “La prescrizione viene fatta dal medico quando riconosca la necessità dell’utilizzo anche in casi non riconducibili alle indicazioni prescrittive sopra menzionate, su consenso informato del paziente. La discrezionalità di accesso alla terapia con medicinali a base di cannabis è quindi di competenza esclusiva del medico”.

 

INDICE INCHIESTA CANAPA

Cannabis “legale” e “terapeutica”: facciamo chiarezza

Cannabis light “bocciata” dal Consiglio superiore di sanità

Ma questa è marijuana?!? Sì ma senza THC! (VIDEO)

Cannabis per uso terapeutico: realtà dal 2006. Ma serve la prescrizione medica

Tetraidrocannabinolo e cannabidiolo: come agiscono

Lo giuro, non è una canna vera! (VIDEO)

Canapa light, ecco come è nato il fenomeno dell’erba che non “sballa”

Canapa legale: cosa dice la circolare del Ministero sulla cannabis

Le proprietà nutritive della canapa (VIDEO)

Le stupefacenti proprietà nutritive della canapa nell’alimentazione quotidiana

The post Cannabis “legale” e “terapeutica”: facciamo chiarezza appeared first on PeopleForPlanet.

Ikea vieta la plastica monouso entro il 2020, e non solo

People for Planet - Ven, 06/22/2018 - 02:57

Ikea vieterà i prodotti di plastica monouso nei suoi negozi e nei suoi ristoranti dal 2020, anno entro il quale punta a usare solo materiali rinnovabili e riciclabili per i suoi prodotti.
Insieme alla graduale eliminazione della plastica non riciclata, l’azienda implementerà altri cambiamenti sulle materie prime che vanno da una colla più verde nei pannelli truciolari e più cibo vegetariano nei suoi ristoranti.

“Diventare veramente circolari significa soddisfare i mutevoli stili di vita delle persone, prolungare la vita di prodotti e materiali e utilizzare le risorse in modo più intelligente – sostiene Lena Pripp-Kovac, Sustainability Manager del gruppo svedese. Per mettere in pratica questi principi progetteremo tutti i prodotti fin dall’inizio per essere riutilizzati, riparati, riqualificati per altri usi, rivenduti o riciclati”.
“Il cambiamento sarà possibile solo collaborando e coltivando l’imprenditorialità – aggiunge il CEO del gruppo Torbjörn Lööf – Siamo impegnati nel guidare questo processo lavorando tutti insieme, dai fornitori di materie prime fino ai nostri clienti e partner”.

L’iniziativa ‘verde’ rientra quindi in una più ampia strategia di sostenibilità, in cui il colosso si impegna a lavorare sulle materie prime e in maniera più ampia, a fare consegne a domicilio a zero emissioni entro il 2021, ad aumentare l’offerta di piatti vegetariani in mense e ristoranti, a usare solo energia rinnovabile e materiali riciclati entro il 2030.

L’obiettivo sarà quello di ridurre l’impatto climatico dei negozi e di altre attività dell’80% in termini assoluti entro il 2030 rispetto al 2016. Attualmente il 60% della gamma IKEA si basa su materiali rinnovabili, mentre quasi il 10% contiene materiali riciclati.

Un piano che sortirà effetti positivi anche per le nostre imprese dell’indotto e fornitrici, dato che l’Italia è uno dei principali fornitori di mobili, componenti e impianti del gruppo svedese, portando questa aumentata sensibilità anche nelle richieste di fornitura e sensibilizzando anche i partner.

Positivo il commento di Giuseppe Ungherese, della campagna Inquinamento di Greenpeace sull’iniziativa annunciata dalla multinazionale – ovvero l’eliminazione entro il 2020 di tutta la plastica monouso presente nei suoi prodotti venduti in tutto il mondo, ma anche il ripensamento delle sue produzioni secondo i principi dell’economia circolare, con l’obiettivo di utilizzare solo energia rinnovabile e materiali riciclati entro il 2030.

«La decisione di Ikea di rimuovere la plastica monouso dai suoi negozi è un passo importante nella giusta direzione. È giunto il momento anche per altre multinazionali di fare lo stesso e di ridurre drasticamente la quantità di plastica usa e getta immessa sul mercato. Ogni minuto che passa, nei mari del Pianeta finisce l’equivalente di un camion pieno di plastica, un quantitativo inaccettabile di rifiuti che ha raggiunto anche località remote come l’Antartide, l’Artide e il punto più profondo dell’oceano, la Fossa delle Marianne. Ikea ha dunque deciso di intervenire nel modo giusto, andando a ridurre l’inquinamento da plastica alla radice, anche se ci auguriamo che l’iniziativa non si limiti semplicemente alla sostituzione con bioplastiche o altri materiali comunque dannosi per l’ambiente», afferma Ungherese nel comunicato.


Fonti:

http://thenexttech.startupitalia.eu/66573-20180611-ikea-verso-la-circolarita-entro-2020-solo-materiali-rinnovabili
https://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/Plastica-Greenpeace-Bene-annuncio-Ikea-altri-grandi-marchi-seguano-lesempio/

Foto di copertina:

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:IKEA_Flags_Alam_Sutera,_Indonesia_RT.jpg
By Rantemario [CC BY-SA 4.0], from Wikimedia Commons

The post Ikea vieta la plastica monouso entro il 2020, e non solo appeared first on PeopleForPlanet.

Salviamo le api…

People for Planet - Ven, 06/22/2018 - 02:46

Le api ci danno un servizio inestimabile, di valore ambientale e di valore strategico per la società, sono parte di un modello di produzione sostenibile nel contesto rurale, un pregevole esempio di occupazione verde per la conservazione della biodiversità e dell’equilibrio ecologico. La produzione agricola necessita in modo vitale dell’impollinazione. Le difficoltà e perdite che il settore vive in tutto il mondo sono causate da vari fattori concomitanti: le malattie delle api, l’indebolimento del loro sistema immunitario, il cambio climatico, le modificazioni d’uso del suolo e l’aumento delle monocolture che determinano mancanza di risorse mellifere per le api (i fiori!), nonché l’uso di prodotti fitosanitari tecniche agricole non sostenibili. Con il rischio che l’Apis mellifera divenga una specie in via di estinzione, insieme con tutti gli insetti impollinatori.
Da Lifegate.

The post Salviamo le api… appeared first on PeopleForPlanet.

Share this
Condividi contenuti