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BIOEDILIZIA: MATTONI E CEMENTO A BASE DI CANAPA, ECOLOGICI E ASSORBI CO2

Biomattoni in legno e canapa: ecologici e mangia-CO2
Il mercato della bioedilizia  ha dato il benvenuto ad un’altra novità ideata e realizzata dalla Equilibrium, azienda lecchese di settore. Si tratta di un Biomattone in legno e canapa che permetterà di realizzare edifici a basso impatto ambientale con al contempo la caratteristica di assorbitori e sequestratori di CO2 sia in fase di realizzazione del mattone stesso, che nella fase di utilizzo.  “Abbiamo individuato nel biocomposito di canapa e calce una soluzione innovativa per il settore della bioedilizia” spiega Paolo Ronchetti, General Manager di Equilibrium. “Il Biomattone si ottiene combinando la parte legnosa dello stelo di canapa ed un legante a base di calce. Una volta indurito, il biocomposito diventa rigido e leggero con ampie possibilità di applicazione. Tra i vantaggi nell’utilizzo di questo tipo materiale, ci sono l’isolamento termo-acustico, la salubrità degli ambienti, la permeabilità al vapore, il confort abitativo, il ridottissimo impatto ambientale, ma soprattutto la capacità di contrastare i cambiamenti climatici sequestrando biossido di carbonio – ossia la CO2 – dall’atmosfera. Questo perchè la canapa è la pianta che produce più biomassa al mondo, crescendo in soli quattro mesi fino a quattro metri di altezza e assorbendo biossido di carbonio durante il suo ciclo vitale”.

Il cemento in canapa e calce
( da un articolo di Paolo Ronchetti )

Un promettente materiale per l’edilizia sostenibile? Il cemento ottenuto dalla combinazione della parte legnosa dello stelo di canapa e un legante a base di calce idraulica. Ottimo capacità di isolamento, durevolezza ma anche riciclabilità ed ecocompatibilità
Il cemento di canapa e calce è un materiale biocomposito ottenuto dalla combinazione della parte legnosa dello stelo di canapa, conosciuta anche come canapulo, ed un legante a base di calce idrauilca con l’aggiunta di acqua. La canapa fa da materiale riempitivo leggero, detto anche aggregato, mentre la calce da legante e conservante. Il canapulo è solitamente un sottoprodotto della lavorazione della fibra di canapa ed essendo naturalmente ricco di silice, aiuta l’indurimento della calce; il biocomposito si trasforma così in un materiale rigido e leggero con ottime caratteristiche di isolamento e durevolezza (HLCPA, 2006). Il mix si consolida in poche ore, mentre con il passare del tempo e per via del processo di pietrificazione, acquisisce una consistenza simile alla pietra (Michka, 1994).
Il biocomposito di canapa e calce puó essere impiegato nella costruzione di muratura massiccia alla stregua di un conglomerato cementizio, sia indipendentemente che come riempimento in una struttura di legno a travi e pilastri. Puó inoltre essere utilizzato in forma di mattoni e come intonaco isolante (Woolley, 2006). La miscela viene solitamente gettata all’interno di pannelli in legno che fanno da temporaneo contenimento e successivamente pressata in modo da assicurare una posa omogenea. Recentemente, al fine di rendere l’operazione piú veloce ed efficiente dal punto di vista economico, alcuni costruttori hanno iniziato a spruzzare il mix utilizzando apposite attrezzature. 
Per comprendere in pieno le sue potenzialità devono esserne chiarite le proprietà. Calce e canapa sono state già utilizzate dall’umanità da diversi secoli ma solo recentemente stanno dimostrando risultati estremamente interessanti una volta combinati tra loro nel biocomposito. Da una decina di anni, la ricerca scientifica viene condotta in maniera costante per meglio capire il loro comportamento e determinare linee guida e buone pratiche perché possano essere diffuse all’interno dell’industria edile.
Come mai questo materiale assorbe il carbonio (CO2) ?
La canapa assorbe diossido di carbonio (CO2) dall’atmosfera durante la sua crescita. Secondo Pervais (2003), 325Kg di CO2 vengono catturati in una tonnellata di canapa secca. La costruzione a base di canapa e calce è quindi una modalità efficace per contrastare il riscaldamento globale. Lime Technology (2006) affema che vengono sequestrati 110Kg di CO2/m3 nell’edificio quando il biocomposito viene spruzzato, che diventano 165 Kg di CO2/m3 quando viene gettato e pressato all’interno dei pannelli temporanei di contenimento.
Le stime citate già tengono conto della CO2 emessa durante la preparazione della calce. Per questo motivo si può affermare che la costruzione a base di canapa e calce è potenzialmente ad emissioni negative di carbonio. Un’ulteriore dimostrazione viene fornita da Woolley e Bevan (2007) quando dichiarano che 31Kg di CO2 per m2 vengono conservati in un muro di biocomposito dello spessore di 300mm, che diventano 53Kg/m2 con uno spessore di 500mm. Ulteriori risparmi di emissioni di CO2 sono una conseguenza diretta della performance termica della costruzione a canapa e calce che riduce il fabbisogno di riscaldamento dell’edificio (Rhydwen, 2006).

Altri vantaggi :
Isolamento termico ed inerzia termica, respirabilità ed edifici salubri, isolamento acustico, resistenza all’incendio protezione dalle infestazioni.

Maggiori Informazioni:

http://www.rinnovabili.it/il-cemento-in-canapa-e-calce-403015

http://www.equilibrium-bioedilizia.com/

http://www.rinnovabili.it/archivio-progetti

http://www.overgrow-italy.nl/forum/archive/index.php?t-12063.html

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