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blog di Redazione

Video: Victoria Grant, a soli 12 anni ci spiega la frode del sistema bancario - sottotitoli in italiano

27 aprile 2012: il video viene registrato in un convegno canadese organizzato e promosso dal Public Banking Institute, un'organizzazione che promuove i servizi finanziari pubblici in Canada. Victoria Grant fa riferimenti ai 160 milioni di dollari al giorno che il Canada paga in interessi alle banche private per farsi prestare soldi. In totale questo costa alla collettività 80 miliardi di dollari all'anno. Per questo sistema corrotto il Canada è ultra indebitato. Durante il discorso Victoria non risparmia il Governo del Canada per non aver protetto la popolazione e aver dato in pasto i risparmi dei lavoratori e delle casse pubbliche alle banche private che speculano sull'insicurezza dei mercati finanziari.

 

Dopo il grande successo delle edizioni 2010 e 2011 torna, dal 23 al 25 maggio 2012, Ecoshow:

• Una formula (evento on-line con confronto in diretta tra esperti e pubblico) innovativa e originale;
• Pensato sia per quanti sono interessati a trovare risposte e indicazioni per sé e per la propria famiglia, sia per le aziende e i professionisti dei settori dell’ecologia e dell’ambiente;
• Un confronto diretto e interattivo con esperti internazionali, docenti universitari, manager.

…E, in più, interviste, incontri, performance di artisti, attori, cantanti.
L’edizione 2011 di Ecoshow èstata seguita da piùdi 20.000 utenti unici, facendola diventare, nelle giornate  di programmazione, la terza web TV piùvista al mondo e la prima nella categoria no profit.
Tutto questo è Ecoshow!

L’edizione 2012 èdedicata ad ABC: Ambiente Bene Comune.
Dibattiti, approfondimenti,  testimonianze per fare il punto sul nostro rapporto con l’ambiente. Territorio, energia, risorse: partiamo dai grandi temi per raccontare come l'esigenza di tutelare il pianeta evolva in nuove direzioni. La Terra e le sue risorse sono viste come beni comuni per i quali si progettano nuove forme di condivisione e nuove regole per conciliare libertàpersonali e tutela della collettività.

MANGIAUMBRIA AD ALCATRAZ

In collaborazione con Slow Food Umbria
 
 
Un percorso tra boschi, uliveti e antiche vestigia con quattro tappe gastronomiche durante la quali sarà possibile degustare e godere di sapori antiche ed eccelsi.
Per maggiori informazioni contattare
Alcatraz allo 075 9229939-38-11 oppure info@alcatraz.it

 

Esiste un tipo di caminetto (o stufa) che sfruttando il calore prodotto possa generare corrente elettrica?

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Domanda:

(ricevuta il 13 dicembre 2009)
per tutto l'inverno uso un caminetto. ora mi chiedo se non esista un  tipo di caminetto (o stufa) che sfruttando il calore prodotto possa generare corrente....

Risposta: 

Gentile ****** ,
in effetti esistono caldaie a legno che producono anche elettricità. Al momento però nessuna ditta commercializza realmente simili prodotti in versione domestica (3 kw). Stiamo anche noi aspettando che simili prodotti arrivino sul mercato italiano.
Un parere analogo a questo lo può riscontrare nei commenti su http://www.energeticambiente.it/biomasse/14719852-caldaia-pellet-e-produ...
La terremo informata quando ci saranno novità.
Colgo l'occasione per augurarle un buon 2010.
Salute
Jacopo Fo

PS
Le allego informazioni su una di queste caldaie, la Sun Machine (http://www.sunmachine.com/), che oltretutto non brucia direttamente il legno ma ne estrae il gas poi usato per azionare una turbina.

La Sun-Machine è una macchina co - generatrice in grado di produrre 3 Kwh di energia elettrica e 10.5 Kwh di energia termica.
Per fare questo la suddetta macchina consuma circa 3 Kg di pellets l’ora,
gassificandoli.
Nel processo di Massificazione vengono prodotti precisamente 15 Kwh di energia.
I suddetti 15 Kwh vengono così utilizzati:
3 Kwh vengono utilizzati per produrre l’energia elettrica di cui sopra
10.5 Kwh vengono utilizzati per produrre energia termica (di cui specificherò le caratteristiche in seguito).
1.5 Kwh vengono dissipati.

Caratteristiche delle produzioni energetiche ottenute:

I 3 Kwh di energia elettrica vengono prodotti mediante un motore Stirling (di cui parlerò in seguito) e possono essere impiegati per un qualsiasi utilizzo ma il target ottimale in tal senso è rappresentato dall’uso domestico.
I 10.5 Kwh di energia termica hanno un utilizzo adattabile a seconda delle esigenze, questa adattabilità dipende però fortemente dall’ impiantistica di corredo. Questi 10.5 Kwh termici sono recuperati utilizzando l’acqua di raffreddamento del motore Stirling che è alla temperatura di circa 80 gradi.
Gli step di recupero prevedono i seguenti passaggi di temperatura:
1) 80 °C all’uscita del raffreddamento
2) 70 °C all uscita di uno scambio termico montato internamente alla macchina.
3)65 °C all’uscita di un’ eventuale serbatoio di acqua calda
A titolo di esempio, l’acqua così prodotta può essere impiegata in radiatori termici, inquanto giungerebbe a questi ad una temperatura superiore ai 60 °C, ed è in grado di riscaldare una casa di 150 m2 circa.
I restanti 1.5 Kwh di energia vengono dispersi nell’ambiente mediante i gas di scarico che hanno una temperatura di circa 55 °C.
Si sta cercando di riutilizzare anche questa energia mediante scambio termico
dei gas a fini di riscaldamento, portando così il rendimento energetico totale
poco oltre il 92%.

Caratteristiche del motore Stirling.

Si tratta del motore Stirling, a parità di energia elettrica prodotta, in assoluto più piccolo e più affidabile al mondo.
Le dimensioni massime sono approssimativamente: altezza 50 cm, larghezza
45cm, profondità 18/20 cm.
Il dato fondamentale riguardo l’affidabilità riguarda il numero di giri al minuto che compie questo motore, solamente 1000 giri al minuto ( nei prossimi sviluppi si prevede di portarli a 800), il che consente di avere un affidabilità tale da prevedere un primo controllo dopo 80000 ore (cioè 9 anni, 1 mese, 17 giorni, 10 ore e 48 minuti). Va detto che dagli esperimenti è risultato un numero di ore necessario per il primo controllo maggiore di 80000 abbiamo preferito sottostimarlo per garantire l’utenza.
Ogni controllo consiste in un aperture della macchina e in un testing del gas di lavoro nello Stirling ( Azoto) e della lubrificazione. Eventualmente ne saranno aggiustate delle parti usurate.

Caratteristiche di esercizio della macchina.

Il primo controllo sull’ usura della macchina va effettuato proprio dopo 80000 ore (ovvero 9 anni, 1 mese, 17 giorni, 10 ore e 48 minuti) inquanto il motore Stirling è la parte più soggetta all’usura dell’ intera macchina.
La macchina va inoltre aperta massimo 2 volte l’anno per una pulitura generale delle ceneri (biodegradabili) e del gassificatore.
La macchina va aperta due volte l’anno se viene utilizzata a ciclo continuo.
Prescindendo dal tipo di impiantistica che utilizza i 10.5 Kwh termici e che dissipa gli 1.5 Kwh, termodinamicamente il buon funzionamento del motore Stirling, sia per quanto riguarda l’usura che il rendimento, necessita di una dissipazione di almeno 8.5 Kwh sull’ ammontare energetico iniziale, ovvero 15 Kwh.

Alimentazione e scarichi della macchina.

Come già detto in precedenza la macchina utilizza circa 3 Kg di pellets all’ora per produrre i risultati energetici di cui sopra.
La Casa produttrice Sun – Machine consiglia vivamente, al fine di garantire un buon funzionamento della macchina e il rispetto dei parametri tecnici oggetto di questa relazione, di utilizzare solo pellets di tipo D.I.N. (Deutch, Industries, Normal), cioè i pellets standard tedeschi, o di qualità naturale equivalente. Il tenore di ceneri, che vengono rilevate esclusivamente durante la pulitura della macchina è inferiore allo 0.03% (perfettamente entro la norma).
Il tenore di polveri sottili rilevabili nei gas di scarico è anch’esso inferiore allo 0.03% (perfettamente a norma).
Va notato che il tenore delle ceneri e delle polveri sottili prodotti dalla gassificazione risulta talmente basso che non risulta quantitativamente rilevabile.
I gas di scarico risultano talmente poveri di polveri che non necessita alcun filtro interno alla macchina e alcun camino per lo scarico ma bensì basta una marmitta.
A titolo del tutto cautelativo la Sun – Machine può essere fornita anche con un piccolo camino dotato di un filtro.

Nell’ impiantistica esterna va previsto un inverter montato fuori dalla macchina.

La temperatura di ritorno dell’acqua di raffreddamento nello Stirling è di 35 °C.
La temperatura di gassificazione è di circa 2500 °C.
La temperatura di esercizio in testa allo Stirling è di circa 600 °C ed è ottenuta mediante uno scambio termico trà una parte del liquido di raffreddamento e il gas a contatto con la fiamma viva (a circa 2500 °C).

Notizie economiche provvisorie Sun - Machine.

Le seguenti notizie economiche sono da valutare in senso provvisorio inquanto la macchina entrerà sul mercato italiano a maggio e dunque ci sono alcune valutazioni, di cui parlerò, che vanno ancora effettuate.

Il costo della macchina ovvero del gassificatore, del minisilos pellets, dello Stirling e delle interconnessioni, sia elettroniche che idrodinamiche, e di circa 25000 euro all’ utente finale.
Da valutazioni che riguardano esclusivamente la produzione di energia elettrica, l’intero ammontare del costo della macchina risulta recuperabile mediamente in 7.5 anni.
In questa valutazione sono stati considerati i ricavi ottenuti dall’ENEL per l’energia elettrica ceduta, il risparmio dell’energia elettrica ( non più comprata dall’ENEL), il costo dei pelletts utilizzati nella gassificazione.
Questi tempi di recupero sono stati previsti per un tempo di utilizzo della macchina di almeno 9 ore al giorno.
Eventuali incentivi, che comportino contributi in conto capitale della macchina, in cui la macchina può rientrare sono in fase di valutazione.
Provvisoriamente possiamo affermare che la macchina rientra sicuramente nei piani di incentivazione della Legge del 9 gennaio 1991 n.10, dunque dovrebbe rientrare anche nei piani di incentivazione del decreto Bersani.
Ad ogni buon conto non è stata valutata alcuna forma di incentivo nel calcolo del recupero costo di cui sopra.
Nel piano di recupero costo non è stato valutato nemmeno il risparmio (pur considerevole) dovuto al recupero termico.
A titolo di esempio basti considerare che se la macchina venisse utilizzata per riscaldare un appartamento di 150 m2 ci consentirebbe di risparmiare un litro di gasolio all’ ora a fronte dei tre chili di pellets impiegati.
Nel piano di ammortamento della macchina non è stato inserito questo aspetto perché va valutato di volta in volta, considerando l’impiantistica esterna a corredo della macchina e gli utilizzi cui vengono destinati i 10.5 Kwh termici riutilizzati.
Se per assurdo si decidesse di dissiparli non ci sarebbe alcun risparmio in questo senso.
Il piano di incentivazione in conto capitale della macchina non risulta ancora definito perché si tratta di una macchina assolutamente nuova.
Da alcuni studi che ho effettuato personalmente la macchina dovrebbe rientrare perfettamente, come detto prima, negli incentivi del decreto Bersani.

Risulta evidente che la stima fatta per i 7.5 anni occorrenti per recuperare il costo della macchina ha un buon margine di miglioramento.
Fonte:  energierinnovabili.forumcommunity.net

 

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Categoria Articolo: Le vostre Domande - esempi pubblicati
Alcune delle domande che ci avete mandato, alle quali abbiamo risposto gratuitamente. Rendiamo anonime tutte le domande che pubblichiamo, così da poter assicurare il rispetto della privacy di tutti gli utenti.

Ristrutturazione e rifacimento impianto elettrico e idrico: occorre l'autorizzazione del comune?

DOMANDA ricevuta il 28 gennaio 2012

Salve, con la presente email vorrei porvi un quesito tecnico:

In un locale di circa 60 metri di mia proprietà è già presente sia un impianto elettrico sia un impianto idrico-fognante a norma di legge (con relativa certificazione del 2001). In questo locale ho provveduto a rimuovere l'intonaco e la tubazione esistente dell'impianto con al max la sostituzione di qualche cassetta rotta e della nuova pulsanteria a norma in plastica anziché in metallo.

Bene, la mia domanda è la seguente: per fare questi lavori devo avere una DIA o SCIA o posso chiamare un elettricista e farli?

In attesa di un vostro cordiale riscontro colgo l'occasione per salutarvi e ringraziarvi.

RISPOSTA:

GENTILE CLIENTE,
PURTROPPO NON POSSO RISPONDERLE CON PRECISIONE IN QUANTO LE NORME CHE REGOLANO QUESTO TIPO DI COMUNICAZIONE (LA DIA), SONO DIVERSE REGIONE PER REGIONE, COMUNQUE  LE RIPORTO DI SEGUITO ALCUNE INFORMAZIONI TROVATE IN RETE  INERENTI ALLA SUA DOMANDA.

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