Servizio di informazione, ricerca di informazioni, consigli tecnici, risparmio energetico, impianti panelli solari, analisi di investimento, reperimento delle migliori offerte per auto, abitazioni, indagini, inchieste di mercato, sondaggi, servizio informazioni globale per famiglie, pareri legali, professionisti e aziende, ottimizzazione siti web, servizi di pubblicità su internet (creazione campagne adword's e facebook), redazione comunicati stampa mirati, realizzazione video ricordo, eventi in italia, consulenze

Come si paga la nuova IMU ?

L’Imu si paga solo tramite F24, con codici tributo nuovi. E anche l’F24 subisce un ritocco, grazie a due provvedimenti firmati dal direttore dell’Agenzia e una risoluzione (n. 35/E del 12 aprile) che istituisce i dieci nuovi numeri con i quali è possibile qualificare nel dettaglio i singoli versamenti e indirizzarli al giusto destinatari.

Sono pronti tutti gli elementi utili a pagare la nuova Imu, introdotta anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del Salva Italia (Dl n. 201/2011), prossima a entrare nelle casse dei Comuni e dello Stato.

Primo provvedimento dell’Agenzie delle Entrate
I titolari di partita Iva dovranno effettuare i pagamenti soltanto on line; tutti gli altri contribuenti possono pagare in modo tradizionale, tramite documenti in carta, presentarndo il modello di pagamento unificato a Poste spa, banche o agenti della riscossione. Nel documento sono scanditi i tempi e le modalità di ripartizione e accreditamento degli importi riscossi.

Leggi il provvedimento: Imu, modalità di pagamento

Secondo provvedimento dell’Agenzia
Vengono avallate le necessarie modifiche da apportare ai modelli F24 e F24 accise. Va comunque sottolineato che i contribuenti sono autorizzati a utilizzare i preesistenti “F24” fino al 31 maggio 2013, riportando il versamento dell’Imu nella sezione “Ici ed altri tributi locali” del modello antenato, indicando i nuovi codici tributo della 35/E.

Leggi il provvedimento: Imu, F24 e F24 accise

I nuovi codici sono dieci e sono relativi alle diverse tipologie catastali sottoposte alla nuova tassazione:
- 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune);
- 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune);
- 3914 terreni (destinatario il Comune);
- 3915 terreni (destinatario lo Stato);
- 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune);
- 3917 aree fabbricabili (destinatario lo Stato);
- 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune);
- 3919 altri fabbricati (destinatario lo Stato);
- 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune);
- 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune).

Per eliminare qualsiasi rischio di confusione tra chi ha chiuso i suoi rapporti con la vecchia Ici e chi invece ha ancora qualche conto in sospeso, con la stessa risoluzione sono stati ricodificati i codici tributo di tale imposta (non sono più utilizzabili i precedenti 3901, 3902, 3903 e 3904):
- abitazione principale: codice 3940;
- terreni agricoli: 3941;
- aree fabbricabili: 3942;
- altri fabbricati: 3943.

Per quanto riguarda gli interessi e le sanzioni relativi all’Ici restano validi i codici 3906 e 3907, instituiti nel 2004 con la risoluzione n. 32/E. I nuovi codici tributo saranno operativi dal 18 aprile.

Fonte:  www.ediltecnico.it

Share this