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Il Diamante di Gould: uccelli da voliera

Il diamante di Gould (Erythrura gouldiae) è un piccolo uccello passeriforme della famiglia degli Estrildidae. Venne scoperto e descritto dal naturalista John Gould nel corso dei suoi viaggi in Australia fra il 1838 e il 1840. La denominazione originaria, da lui proposta, suonava Poephila gouldiae, che valeva "amante dell'erba" (dal greco poe, "erba" e phila, "amante" -in quanto avvistato, le prime volte, tra l'erba alta) "della signora Gould"; quest'ultimo elemento voleva essere un omaggio alla moglie di recente scomparsa, che aveva sovente illustrato i lavori del marito con disegni realizzati all'acquerello e da lui teneramente amata.

Uccello coloratissimo, caratterizzato da testa rossa, gialla o nera, dorso verde, petto viola o bianco e ventre giallo; in cattività esistono anche le mutazioni blue e pastello. La maschera è cinta da una striscia nera, sottile lungo la nuca, più estesa sul collo e sul mento, a sua volta circondata da una fascia iridescente color azzurro nel maschio, verde chiarissimo nella femmina, che si stempera nel verde (o nel blu, in caso di mutazione) del dorso. Il groppone presenta un azzurro intenso, mentre la coda è nera e caratterizzata da due lunghe penne caudali. Il dimorfismo sessuale si manifesta come livrea intensa e decisa nel maschio, colorazione più tenue e delicata nella femmina, che esibisce inoltre penne caudali più corte. In natura esistono solo esemplari a petto viola: la mutazione a petto bianco è stata ottenuta e fissata in cattività negli allevamenti del Sudafrica negli anni sessanta del XX secolo. Esemplari a testa gialla sono inoltre presenti in bassa percentuale tanto in cattività quanto nell'habitat naturale.

Misura 14-15 cm compresa la coda.

Alimentazione:   Il diamante di Gould è un uccello prevalentemente granivoro, tranne durante il periodo di sciamatura delle termiti volanti quando diviene occasionalmente insettivoro. Il seme che costituisce la percentuale nella sua dieta è la Scagliole, seguita da Miglio e semi di erbe prative. In cattività il diamante di Gould richiede diverse attenzioni, specialmente a livello alimentare, in quanto abbisogna di una dieta varia. È possibile allevarlo con un misto per uccelli tropicali, integrato con una buona quantità di frutta e verdura, nonché con erbe prative, quali tarassaco o erba gallina, sempre ben lavate ed asciugate per evitare il rischio di dissenteria. La spiga di panico e l'osso di seppia costituiscono un altro elemento utile al benessere di questo Estrildide. Il periodo della muta, che cade annualmente e presenta una vistosa perdita di penne e piume, con conseguente apparizione di zone scoperte sul corpo (in particolare testa e ventre), rappresenta una fase delicata per l'organismo dell'uccello, che risulta sottoposto a stress e necessita di attenzioni ancora maggiori, onde evitare l'insorgere di patologie come la coccidiosi. Per aiutare l'organismo del Diamante e facilitare il processo di cambio del piumaggio, oltre alla consueta dieta ricca e varia, è opportuno somministrare vitamine in polvere, distribuite sul mangime inumidito oppure disciolte nel beverino, da rinnovare giornalmente.

Conservazione della specie:  In seguito alla pratica dell'uccellagione (cattura di uccelli), il diamante di Gould era ridotto nei primi anni '80 a poche decine di esemplari; nel 1982 fu vietata la cattura e l'esportazione di questo animale e da allora la popolazione è cresciuta in modo continuo, sebbene molto lentamente. In cattività è diventato dopo il Diamante mandarino l'Estrildide più allevato.

 

 

Sito italiano dedicato al Diamante di Gould: www.diamantedigould.net

Sito della fondazione "Save the Gouldian":  www.savethegouldian.org

 

 

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