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UNA TV NEL NOME DEI CITTADINI di Carmine Saviano

Articolo scritto da Clogo-la-repubblica-sito-webarmine Saviano tratto da  saviano.blogautore.repubblica.it 

Timidezze di governo. Una truffa. Avallata dall’esecutivo guidato da Mario Monti. Continua lo scontro sulle frequenze Tv. E l’attacco arriva dall’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro: “Il governo prende in giro i cittadini e gli elettori”. Al centro della polemica la bocciatura di un emendamento presentato dal partito guidato dall’ex magistrato. Che sul suo blog scrive: “Abbiamo voluto mettere alla prova il governo per sapere se è costellato di furbate o mantiene la parola data, se usa trucchi mediatici e lessicali. E nonostante le tante dichiarazioni c’è stato il rifiuto di inserire l’asta sulle frequenze nella manovra”. E ancora: “Il governo Monti sta oggi ingannando i cittadini. Quando si tratta di prendere i soldi dalle loro tasche non guarda in faccia a nessuno, ma se deve fare lo stesso con i potenti come Berlusconi diventa timidissimo”.

La lettera a Passera. E proprio la mancata convocazione dell’asta è al centro delle preoccupazioni di numerose associazioni. Che hanno indirizzato una lettera al ministro Passera affinchè s’impegni a liberare il paese dall’assenza di pluralismo televisivo e a scardinare il duopolio Rai\Mediaset. Da un lato il plauso per “l’annullamento del Beauty Contest”. Dall’altro il richiamo alla necessità di “individuare le modalità di impiego delle frequenze più rispondente agli interessi dei cittadini”.

Ecco il testo della lettera:

Egregio Ministro Passera,
Le sue dichiarazioni circa l’intenzione di procedere all’annullamento del *beauty contest* per l’assegnazione delle frequenze televisive rappresenta una prima risposta all’appello che le hanno rivolto oltre 140 mila cittadini attraverso la piattaforma Avaaz.org e alle numerose istanze presentatele in tal senso da associazioni di consumatori e imprenditori.
Tali dichiarazioni, però, non bastano a tranquillizzare il paese, l’Europa e gli osservatori internazionali circa la reale volontà del suo governo ad agire con determinazione per liberare il mercato televisivo dal duopolio Rai-Mediaset e dalla conseguente gravissima – ed ormai cronica – assenza di pluralismo. Occorre a tal fine che il suo governo – come, peraltro, si è impegnato a fare con l’ordine del giorno votato in parlamento – provveda senza indugio all’adozione di ogni atto necessario all’annullamento dell’attuale assegnazione delle frequenze tv, anche al fine di scongiurare il rischio che si costituiscano o consolidino pericolosi diritti quesiti.
Le chiediamo, pertanto, di provvedere in tal senso e di procedere alla costituzione di un comitato di garanzia che supporti il suo ministero nell’individuazione della modalità di impiego delle frequenze più rispondente agli interessi dei cittadini e del paese, anche rifacendosi alle migliori esperienze internazionali, nonché nella determinazione di criteri equi e concorrenziali per l’asta che dovrà essere bandita.
Siamo convinti che – specie in una situazione di crisi come quella che il paese sta vivendo – tanto si aspettino da lei e dal suo governo i cittadini, gli utenti e gli imprenditori italiani.

In fede,
Le associazioni Agorà digitale, Altroconsumo, Articolo 21, Assoprovider, Avaaz.org, Femi – Federazione Media digitali indipendenti, Istituto per le politiche sull’innovazione, MoveOn Italia, Popolo Viola. E i parlamentari Beppe Giulietti, Leoluca Orlando, Vincenzo Vita

Qui il sito di Antonio Di Pietro. E qui l’appello di Avaaz

 

Fonte : http://saviano.blogautore.repubblica.it/2011/12/21/una-tv-nel-nome-dei-cittadini/

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