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Consigli per gli Acquisti

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Sant’Anna BioBottle: La prima bottiglia biodegradabile in vendita in Italia!

La bottiglia per l’acqua derivata dai vegetali che non contiene petrolio e si può gettare nell'umido-organico inieme alle bucce delle patate.

Si chiama Bio Bottle e nasce dai vegetali, la bottiglia in bioplastica lanciata da Sant'Anna,  è prodotta con Ingeo™, composto di  materia naturale  ottenuta dalla fermentazione degli zuccheri delle piante, anziché dal petrolio. Il destrosio ottenuto  dall’amido di mais viene dato da mangiare a speciali batteri che lo trasformano in acido lattico e poi in estere dilattico tramite reazione chimica, dopodiché viene fatto polimerizzare. 

L’unica parte non biodegradabile della bottiglia è il tappo, che una volta usato va conferito nella raccolta differenziata della plastica. Il resto (la bottiglia) è biodegradabile in soli 80 giorni e può essere conferito nientemeno che nella raccolta differenziata dell’organico! La bioplastica con cui è prodotta la nuova bottiglia, infatti, è conforme alla norma EN13432, che ne certifica la compostabilità, ovvero la biodegradazione in un tempo massimo definito.(vai qui per maggiori informazioni sulle certificazioni)

Salute: prevenzione cardiovascolare, l'importanza dei 'Flavonoidi' (frutta e verdura)

frutta-e-verdura-cibo-mangiare-bene-salute(ASCA) - Roma, 14 mar - I risultati di uno studio pubblicato sull'autorevole ''American Journal of Clinical Nutrition'' indicano che ad un alto apporto di flavonoidi nella dieta corrisponde un minore rischio di gravi malattie cardiovascolari. Ma gli italiani assumono regolarmente cibi che contengono flavonoidi e in che quantita'? Gli specialisti dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno condotto un'indagine su 7645 individui (4681 femmine e 2964 maschi) di eta' superiore ai 18 anni, per valutare il consumo medio pro-capite di flavonoidi. Gli alimenti mediamente piu' ricchi di flavonoidi sono il te', il vino rosso e la frutta (in particolar modo gli agrumi), ma i flavonoidi si trovano, ad esempio, anche nella verdura, nell'olio (soprattutto d'oliva) e nel cioccolato. Il te' viene consumato dal 30% circa della popolazione, con una prevalenza nel sesso femminile (32% verso il 25,5%). Sicuramente maggiore e' il consumo di caffe' (80% della popolazione, senza differenza tra i sessi) ma il contenuto di flavonoidi nel caffe' e' inferiore rispetto a quello del te'.
Il vino rosso e' consumato dal 55% della popolazione, con prevalenza nel sesso maschile (65% vs il 48%). La frutta, e in particolar modo gli agrumi, sono consumati dal 60% della popolazione. Tuttavia, le porzioni di frutta consumate sembrano essere inferiori rispetto a quelle consigliate dalle linee guida per una sana e corretta alimentazione; infatti, si e' stimato che il consumo medio di frutta pro capite sia di circa 250 g, mentre l'apporto consigliato e' di 400 g (circa 3 frutti).

Cibo, bevande, tabacco Spendiamo come nel 1981 -- Articolo di Stefania Tamburello

Il calo dei consumi, balzo indietro di trent' anni.

L' Istat conferma: Italia in recessione tecnica

ROMA - L' Italia è in recessione, ripete l' Istat confermando che l' ultimo trimestre del 2011 si è chiuso con una contrazione del prodotto interno lordo dello 0,7% mensile e dello 0,4% su base annua, che con la correzione delle giornate lavorate porta la crescita dell' intero anno a un magro 0,5%. I consumi, anche quelli alimentari, continuano a calare e sono ritornati al livello di trent' anni fa - del 1981 per la precisione - rivela una ricerca degli economisti di Intesa Sanpaolo, mentre la Coldiretti si affianca per testimoniare che non è diminuita solo la spesa ma anche la quantità dei prodotti acquistati. Dati, statistiche, previsioni hanno un unico denominatore: la crisi che soffoca l' economia del Paese e preme sui redditi delle famiglie che riducono, dove possono, le loro spese. Anche se si tratta di cibo. Così, dice l' ufficio studi di Intesa San Paolo, nel 2011 c' è stato un calo degli acquisti di prodotti alimentari, bevande e tabacco dell' 1,5% a prezzi costanti.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU  archiviostorico.corriere.it

Come si fa la pasta di sale? com'è la ricetta?

RICETTA:

pasta-di-sale-lavoretti-vacanze-bambini-natale1 BICCHIERE DI SALE FINO

1 BICCHIERE DI ACQUA

1 BICCHIERE DI FARINA

POCHISSIMO OLIO (facoltativo)

1 CUCCHIAIO DI COLLA VINILICA (facoltativo)  

PER CONSERVARE MEGLIO E LUCIDARE flating spray

COLORI:  Se preferite usare della pasta già colorata, dovete prendere un pezzetto di pasta bianca e metterci un pochino di tempera e poi  impastate fino a che il colore non è diventato omogeneo.

Fate attenzione perché i colori tendono a scurirsi molto una volta asciutti.

Se avete la pazienza fate delle prove con strati sottili di pasta (si asciuga in fretta!).

DA FARE ALMENO UNA VOLTA CON I BAMBINI  usando coloranti naturali, come cacao, paprica, curry, zafferano ecc. si divertiranno molto e potete condire il tutto con storie dal passato, raccontandogli come una volta i pittori fabbricavano da soli i colori per dipingere i loro capolavori.

Se invece preferite lavorare con la pasta bianca, potete  procedere alla colorazione a lavoro ultimato. Potete colorare con tempere o con degli acquerelli.

(le foto non sono mie, è un collage di lavoretti trovati nel web, come la ricetta.

ho provato ieri a fare qualche decorazione di Natale con la mia piccola aiutante,

le proporzioni sono giuste, l'acqua bisogna aggiungerla piano piano, 

può bastarne anche un po' meno di un bicchiere, a seconda della finezza del sale.

Video: tante idee per arredare la nostra casa usando pallet e bancali riciclati

Idee per riciclare i vecchi pallet e i bancali che non servono più:

Nel prossimo video viene illustrato un progetto per riutilizzare i pallet per arredare la propria camera da letto (passo per passo).
Ricordatevi di controllare la provenienza del materiale che riutilizzate, è necessario che vengano usati  pallet ecologici e (possibilmente) certificati: dormireste sopra un pallet in cui è stato trasportato un solvente chimico o un pesticida? Oppure su un pallet costruito con legnami provenienti da zone ad alta radioattività?

 

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