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Sei lavori che fate, a vostra insaputa, e per i quali non verrete mai pagati (forse!)

La disoccupazione non esiste. E’ solo uno stato della mente. Tutti lavoriamo. Ogni giorno. Solo che non ce ne rendiamo conto. Ecco i 6 lavori che fate (e non sapete di fare) e per i quali non sarete mai pagati.

1) Broadcaster: ogni minuto vengono caricati su youtube 48 ore di filmati inediti: feste, scherzi, gattini. 48x60x24. Sono 69120 ore al giorno che, se volessimo vedere nell’arco di un anno, farebbero 189 ore al giorno. Anche tu, si proprio tu, sei un producer televisivo. Retribuzione? Views! Salve vorrei due etti di melanzane. Quant’è? Sono 40’000 views.

2) Foto-Reporter: Flickr è la più grande community di fotografi al mondo. Instagram sta scalando le classifiche con l’aggiunta al mero archivio fotografico della componente social che mancava. Ogni giorno fotografiamo, documentiamo in immagini quello che ci circonda. Catturiamo angoli di mondo che nessun fotografo potrebbe mai fermare su pellicola (se ancora la usa). Retribuzione? Like. Un sacco di like.

3) Giornalista/Scrittore: dirvi il numero di blog presenti su internet sarebbe del tutto inutile. Il numero è fluttuante come lo spread in Europa. Cercate un blog sulla cucina? Quanti ne volete. Un blog sulle formiche zombie? Niente di più facile. Scriviamo tutti con grande passione, di qualsiasi argomento. La coda lunga non è mai stata così lunga. Retribuzione? Scusate mi squilla il telefono, è mia madre.

4) Agenzia di stampa: la primavera araba? Twitter. La cattura di Osama Bin Laden? Twitter. La trama di un film? Twitter. Il numero di neuroni nel cervello di George W. Bush? Anche meno di Twitter.140 caratteri per esprimere un concetto. Neanche l’ANSA ha regole così ferree. Retribuzione? Follower, Stalker e un mare di RT, MT, @ e cancelletti.

5) Ricercatore di mercato: “Quelle scarpe fanno schifo!” “Hey guardate che mi sono comprato!” “Sta per uscire questo nuovo film”. Ogni giorno postiamo su facebook i nostri interessi, commentiamo quelli degli altri, di fatto lasciando feedback su prodotti, film, oggetti di qualsiasi tipo. Se un tempo si facevano interviste pagate con buoni benzina, oggi si lascia fare tutto a noi. Retribuzione? Zero, comprensivo della perdita totale della vostra privacy.

6) Beta Tester: grazie alla rete è oggi possibile scaricare i nostri videogiochi o programmi preferiti direttamente sul nostro dispositivo. Si chiama digital delivery e ha rivoluzionato il mercato (Itunes store, Appstore, Play). Beh Giacomo, qui davvero non c’è nulla di negativo. Ah si? Quante patch di aggiornamento escono dopo che avete scaricato un applicazione? Beh ma che c’entra, in questo modo si cerca di perfezionare il software per renderlo sempre nuovo ed aggiornato. Si. Oppure… Oppure l’applicazione è uscita molto prima di essere pronta per il mercato e ognuno di noi grazie ai commenti, le lamentele ha fornito alla software house il miglior beta tester che il mercato possa offrire: il compratore.

Fonte: www.humorrisk.com

 

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